I tuoi dipendenti comunicano i tuoi valori aziendali?

Come fare in modo che il tuo personale comunichi in modo trasparente la tua azienda, se prima non riescono a comunicare se stessi?

Sfide
Soluzioni

Gli esseri umani amano sentirsi parte di un branco e condividere emozioni. Anche digitalmente, ciò che realmente cerchiamo sono le connessioni umane con altri nostri simili. Si potrebbe dire che, alla fine, nella peer society in cui viviamo, tutto si indirizza verso l’interazione umana e al suo impatto sul resto.

Grazie alla tecnologia scambiamo pareri velocemente, condividiamo senza sosta, cronicamente connessi all’interno di un mondo che sembra sempre più piccolo e in cui le distanze sono sempre più brevi.

Se la Customer Experience può essere definita come un viaggio alla fine del quale abbiamo qualcosa di cui voler parlare, è evidente come, in questo scenario, il concetto di influenza abbia assunto grande valore. Che ne siamo consapevoli o no, infatti, come ci mostriamo agli altri influenza ciò che loro pensano di ognuno di noi e, di conseguenza, la nostra eredità individuale. È il personal branding e che tu ne abbia controllo o no, il tuo brand esiste ed è sempre in attività. La parte interessante e al contempo complicata di questo processo è quella della scoperta di noi stessi, dei nostri valori, dei nostri interessi, delle nostre aspirazioni  e dei nostri obiettivi.

L’ autoconsapevolezza è ciò che ti avvicinerà al raggiungimento dei tuoi obiettivi, pertanto è importante avere coscienza e padronanza del proprio “personal brand”. Questo vale sia nella vita personale che in quella professionale. Ma ovviamente è più difficile di così.

All’interno delle aziende, molti manager sono spaventati all’idea di ricevere un feedback, sottostimando, difatti, l’aspetto umano a dispetto di quello produttivo. Niente di più sbagliato. Pensate ad un dipendente che batte tutti i record di produzione, ma con il quale nessuno vuole avere a che fare. Insopportabile. Un vero leader sollecita il dialogo e raccoglie i feedback perché ci vede un’opportunità: rendere i propri dipendenti autoconsapevoli.

Valorizzare i propri dipendenti prima dei clienti è la chiave per innescare una catena di reazioni per cui saranno loro a volerlo fare più volentieri con i clienti. La connessione umana con un'altra persona è allo stesso tempo il motore e il fine dell'agire umano. Proprio per questo, se le aziende vogliono aumentare i ricavi, i primi investimenti da fare sono proprio sulla cultura aziendale e sul comunicare a pieno ai dipendenti il loro ruolo e il peso specifico che i loro atteggiamenti e le loro azioni hanno sulla crescita aziendale. In una società come la nostra, in cui la cultura è così importante, se crei un’organizzazione in cui le persone sentono di poter essere se stesse, di poter parlare e in cui sono incoraggiate a farlo, loro la ameranno.

Ma chi è il vero te? Prima di parlare ai tuoi dipendenti, prova a lavorare sul tuo personal brand.  

Prima di farlo, tieni presente che un analisi di questo tipo richiede un livello di vulnerabilità molto alto e la capacità di essere aperti a tutti i pareri (non è detto che siano tutti buoni, anzi).  C’è sempre tensione tra la parte aspirazionale - come vorrei essere- e il pensiero di non riuscirci o di non essere sicuro di voler essere quella persona. Una volta che decidi chi vuoi essere, dovrai rinunciare a qualcosa.

Suggerimento: il punto è essere una tua versione autentica. Non riuscirai mai a vivere se il tuo brand (la tua personalità) è qualcosa di troppo distante da te. La vita che vivi e la storia che gli altri raccontano di te e quello che vivrai nel lungo periodo e che dovresti voler vivere.

Ogni parere è un’ informazione preziosa. Potrebbe essere interessante scoprire cosa di te stesso e come lo stai vendendo ad una persona che non vendi alle altre.

Esercizio:

Chiedi un feedback su di te alle persone di cui ti fidi, basteranno 2-5 parole per descriverti.

E se ti senti inadeguato probabilmente è tempo di fare rebranding.