Su Google Maps la parola «pin» indica due cose molto diverse. La prima è il segnaposto che chiunque può mettere sulla mappa, per salvare un luogo o condividere un punto preciso. La seconda è il segnaposto con il logo di un brand, quello quadrato che alcune catene mostrano sulla mappa al posto del segnaposto rotondo: non è un'impostazione della scheda Google, è un annuncio a pagamento. Questo articolo parla soprattutto della seconda, ma partiamo dalla prima, perché è quella che cerca la maggior parte di chi arriva qui.
Come mettere un pin su Google Maps
Dall'app di Google Maps su Android basta toccare e tenere premuto un punto della mappa: compare un segnaposto, e toccando il nome o l'indirizzo in basso si può scegliere Salva e aggiungerlo a un elenco. Da computer si fa clic sul luogo, o si cercano un'attività, un indirizzo o delle coordinate, e poi si fa clic su Salva (Guida di Google Maps sui luoghi salvati). I luoghi salvati li vede solo chi li ha salvati, a meno che non crei un elenco e lo condivida. Un segnaposto salvato non aggiunge nulla alla mappa degli altri utenti: per far comparire un luogo che manca serve aggiungerlo a Maps, che è un'altra procedura.
Chi gestisce un'attività ha invece un terzo «pin»: la posizione della propria sede. Se il segnaposto della scheda è nel punto sbagliato, per esempio sul retro dell'edificio o nella via accanto, si corregge dalla scheda con Modifica profilo, alla voce indirizzo e posizione del segnaposto (assistenza Google sulla modifica del profilo). Per una rete è un controllo da fare sede per sede, come spieghiamo nella Pillola sull'indirizzo della scheda Google.
Il pin con il logo è un segnaposto sponsorizzato
Sulla mappa i segnaposto normali sono rotondi. Quelli sponsorizzati sono quadrati, e Google li presenta come uno dei modi più comuni per fare pubblicità su Maps. Il logo compare solo in un caso: quando il segnaposto sponsorizzato viene da una campagna Performance Max per gli obiettivi del negozio. Con una campagna intelligente, invece, il segnaposto mostra il tipo di attività o un'icona generica (Guida di Google Ads, «Come fare pubblicità su Google Maps»). Non esiste quindi un modo per avere il logo nel pin dalla scheda Google Business Profile: la versione precedente di questo articolo lo indicava tra le strade possibili, e non è così.
I segnaposto sponsorizzati compaiono mentre l'utente naviga sulla mappa, quando fa una ricerca, lungo il percorso nella visualizzazione delle indicazioni e periodicamente durante la navigazione in auto. Non compaiono quando la mappa è vista da lontano: Google indica il livello di zoom tra i primi motivi per cui un inserzionista non vede il proprio segnaposto. Il pin quadrato è uno dei quattro formati pubblicitari di Maps, ciascuno legato a tipi di campagna diversi.
| Formato | Dove compare | Campagne |
|---|---|---|
| Segnaposto sponsorizzato | Sulla mappa, quadrato; con il logo solo in Performance Max per gli obiettivi del negozio | Performance Max per gli obiettivi del negozio, intelligente, Demand Gen, viaggi (Things to Do) |
| Annuncio di ricerca su Maps | In cima ai risultati quando si cerca su Maps | Performance Max per gli obiettivi del negozio, intelligente, Shopping, rete di ricerca con asset posizione |
| Annuncio con suggerimenti | Tra i suggerimenti mentre si digita, solo nell'app | Performance Max per gli obiettivi del negozio, intelligente, rete di ricerca |
| Annuncio foglio | Nella pagina dei dettagli di un luogo, per esempio un negozio nella pagina del centro commerciale | Viaggi, Performance Max, rete di ricerca, display |
Cosa serve per avere il logo sulla mappa
I requisiti indicati da Google sono tre: specificare la sede dell'attività, avere una campagna idonea e rispettare le norme di Google Ads. Per i segnaposto sponsorizzati la sede si specifica collegando il profilo dell'attività su Google all'account Google Ads, che attiva gli asset posizione; chi vende tramite negozi non di sua proprietà può usare gli asset posizione dell'affiliato (Guida di Google Ads sugli annunci locali). Le guide non fissano un numero minimo di sedi: la vecchia versione di questo articolo parlava di «un numero significativo di sedi», ma il requisito non compare nelle pagine ufficiali e l'abbiamo tolto.
La campagna si crea in Google Ads con lo scopo «Promozioni e visite ai negozi locali» e il tipo Performance Max. Nel feed della campagna si scelgono le sedi da promuovere, tutte quelle dell'account o un gruppo di località, e il targeting geografico viene ricavato dalle sedi stesse (Guida di Google Ads sulla creazione della campagna). Il logo da mostrare va inserito tra il nome e i loghi dell'attività, che fanno parte delle linee guida per il brand della campagna. Una campagna di questo tipo non pubblica solo su Maps: gli annunci possono uscire anche sulla rete di ricerca, su YouTube, sulla Rete Display, su Gmail e nei profili dell'attività (Guida di Google Ads su Performance Max per gli obiettivi del negozio).
Quanto costa il pin con il logo
Google non indica un prezzo: il costo dipende dal budget e dalle offerte della campagna. Indica però il modello di addebito, che cambia secondo il tipo di campagna. Per il segnaposto con il logo su Maps, nelle campagne Performance Max per gli obiettivi del negozio si paga un costo per mille impressioni, cioè in base a quante volte gli utenti vedono il segnaposto, non a quante volte lo toccano (Guida di Google Ads sugli annunci locali).
| Campagna | Cosa viene addebitato |
|---|---|
| Performance Max per gli obiettivi del negozio, su Maps | Costo per mille impressioni (CPM) quando gli utenti visualizzano il segnaposto con il logo del brand |
| Rete di ricerca e Performance Max, annunci locali | Costo per clic su titolo o sitelink, sul titolo che apre il profilo, sulla mappa, sui pulsanti di azione e sui segnaposto; un solo clic addebitato anche se l'utente ne fa più di uno |
| Interazioni senza destinazione | Nessun addebito, per esempio scorrere il carosello di immagini |
Cosa valutare in una rete di sedi
Per un brand multisede il pin con il logo ha un pregio evidente: sulla mappa la sede si riconosce a colpo d'occhio tra le attività vicine. Il limite è che si tratta di pubblicità, con un costo legato alle visualizzazioni, e che la campagna promuove tutte le sedi selezionate insieme. Conviene quindi decidere prima quali sedi includere, con i gruppi di località, e misurare l'effetto con le conversioni locali che Google Ads crea quando gli asset posizione sono attivi, come le richieste di indicazioni stradali e i clic per chiamare.
C'è poi un prerequisito che non dipende dalla campagna. Gli annunci locali mostrano orari, indirizzo, foto e recensioni presi in gran parte dalla scheda Google collegata, e la stessa guida di Google Ads ricorda che tenere aggiornati foto e video del profilo è fondamentale per annunci efficaci. Una sede con orari sbagliati o con il segnaposto nel punto sbagliato resta tale anche con il logo sulla mappa: prima del pin conviene sistemare le schede, partendo da quanto raccontiamo nella guida al presence management per brand multisede e nella Pillola sugli orari della scheda Google.
I dati delle sedi su cui si appoggia la campagna
Calton non gestisce le campagne Google Ads. Gli annunci locali, pin con il logo compreso, mostrano però orari, indirizzo, foto e recensioni presi in gran parte dal profilo Google Business Profile collegato: se quei dati sono sbagliati, la campagna paga per mandare clienti davanti a informazioni non aggiornate.
Con il Local Listing di Calton le informazioni delle schede Google Business Profile di tutte le sedi si aggiornano da un'unica piattaforma, anche in blocco, e con la gestione recensioni le risposte si seguono sede per sede. Durante l'onboarding il team Calton controlla con te le schede della rete, comprese quelle delle nuove aperture.
Formati, requisiti e costi vengono dalle guide di Google Ads su pubblicità su Google Maps, annunci locali e Performance Max per gli obiettivi del negozio; i passaggi per salvare un luogo e correggere il segnaposto dalle guide di Google Maps e di Profilo dell'attività. Pagine linkate nel testo e consultate il 21 ottobre 2026. Le attività nelle immagini sono di fantasia.






