Il pulsante «Chiama» è una delle azioni più immediate che un utente può compiere dalla scheda: un tocco, da smartphone, nel momento in cui ha deciso. Quello che succede dopo dipende dal numero che hai inserito. Squilla nella sede giusta? Risponde qualcuno? E tu sai quante di quelle chiamate arrivano da Google?

In una rete la risposta cambia da sede a sede, ed è per questo che il telefono merita una tappa a sé, dopo quella sull'indirizzo. Le tappe sono raccolte, nell'ordine, nella guida pratica delle Pillole di Calton.

Cosa chiede Google al numero di telefono

La regola delle linee guida è una: il numero deve permettere di contattare la singola sede. Da lì Google ricava quattro indicazioni. Usare, quando possibile, un numero locale al posto di un call center. Non inserire numeri che reindirizzano verso destinazioni diverse dall'attività reale. Usare un numero controllato direttamente dall'attività. Non usare numeri a tariffa maggiorata, qualunque sia il costo per chi chiama.

Il numero ha anche un ruolo che si scopre solo al momento del bisogno: è uno dei canali con cui Google può verificare la scheda. E i sistemi a risposta automatica, avverte Google, il codice di verifica non lo ricevono.

Centralino unico o numero di sede

È la scelta che ogni rete deve fare, e non ha una risposta uguale per tutti. Il numero di sede è quello che Google preferisce e quello che l'utente si aspetta: chiama il punto vendita, risponde il punto vendita. Funziona se in sede c'è qualcuno che risponde negli orari indicati sulla scheda. Un telefono che squilla a vuoto è peggio di un numero mancante, perché chi chiama passa al risultato successivo.

Il centralino unico garantisce la risposta ma, se è lo stesso su tutte le schede, toglie due cose. A chi chiama, il contatto diretto con la sede che ha scelto. A te, la possibilità di capire quale sede ha generato la chiamata.

Esiste una via di mezzo usata da molte reti: un numero diverso per ogni sede che instrada la chiamata dove serve, alla sede o al servizio clienti secondo l'orario. Rispetta la regola del contatto con la singola sede a condizione che chi risponde possa davvero occuparsi di quella sede e che il numero resti sotto il controllo dell'azienda.

Lo stesso numero ovunque

Il telefono è la terza lettera di NAP, la sigla inglese per nome, indirizzo e telefono: i tre dati che Google confronta tra scheda, sito ed elenchi online. Un numero sulla scheda e un altro sulla pagina della sede sono un segnale incoerente, oltre che un dubbio per l'utente.

Le incoerenze tipiche sono tre: il numero vecchio rimasto su un elenco dopo un cambio di operatore, il cellulare del responsabile inserito anni fa, il formato diverso tra una fonte e l'altra. Per il formato basta una regola: prefisso internazionale e nessuna variazione, per esempio +39 035 1234567.

Come modificare il numero e contare le chiamate

Il numero si modifica dalla scheda «Contatto» del profilo:

  1. Apri il profilo dell'attività. Cerca su Google il nome dell'attività con l'account che la gestisce e seleziona «Modifica profilo».
  2. Vai alla scheda «Contatto». Seleziona «Contatto» e poi «Numero di telefono».
  3. Inserisci il numero della sede. Scrivi il numero principale con il prefisso internazionale. Con «Aggiungi telefono» puoi indicare numeri aggiuntivi.
  4. Salva e prova. Seleziona «Salva». A modifica pubblicata, chiama dalla scheda per controllare chi risponde.
Schermata ricreata del profilo dell'attività su Google: scheda Contatto con il campo Telefono principale e l'opzione Aggiungi telefono
Il percorso: «Modifica profilo», scheda «Contatto», campo «Telefono principale».

Per sapere quante chiamate arrivano, il profilo ha la sezione «Rendimento», che conta i tocchi sul pulsante «Chiama» di ogni scheda. È un conteggio dei tentativi: non dice se qualcuno ha risposto. Per confrontare le sedi tra loro e collegare il dato al resto delle misurazioni vale quanto spiegato nella tappa su Google Analytics.

Schema di sintesi sul numero di telefono nella scheda Google: numero di sede, numero dedicato con instradamento e centralino unico a confronto, con pratiche conformi e da evitare
Il telefono in sintesi: le tre soluzioni possibili per una rete e cosa chiede Google.

La prova più semplice

Chiama tre sedi dal pulsante della scheda, in orario di apertura. Conta quante volte risponde qualcuno, e chi. È un controllo che non richiede strumenti e dice più di qualsiasi verifica dei dati.

Se vuoi estenderlo a tutta la rete e capire dove i numeri non coincidono, scrivici.

Come ti aiuta Calton

Il numero giusto, e qualcuno che risponde

Un cambio di centralino o di numerazione si applica dalla dashboard Calton, in blocco, alle schede Google Business Profile di tutte le sedi.

Ma il numero corretto è solo metà del lavoro. Quando nelle recensioni tornano frasi come «non rispondono mai», la topic analysis lo fa emergere sede per sede: sono le sedi in cui il problema non è il dato in scheda, ma l'organizzazione di chi presidia il telefono.

Come funziona la gestione recensioni →