L'indirizzo sembra il dato più semplice della scheda: una via e un numero. Per Google è un insieme di segnali strutturati, cioè via, civico, interno, CAP, città, provincia e la posizione del segnaposto sulla mappa. Li confronta con ciò che trova sul sito e negli altri elenchi online. Quando non coincidono, la fiducia nel dato scende.
Per chi cerca, un indirizzo impreciso ha un effetto più concreto: il navigatore porta davanti al portone sbagliato. Questa tappa segue quella sul nome della scheda. Per seguire tutti i campi in ordine c'è la guida pratica delle Pillole di Calton.
Cosa chiede Google all'indirizzo
Le linee guida chiedono un indirizzo «accurato e preciso», che corrisponda alla sede reale in cui l'attività riceve i clienti. Da qui discendono tre regole pratiche.
La prima riguarda i dettagli: interno, piano o numero di ufficio vanno nella seconda riga dell'indirizzo, non omessi e non aggiunti al nome. La seconda riguarda le sedi che non sono sedi: un ufficio virtuale, che ha un indirizzo postale ma non è operativo, non è idoneo ad avere una scheda. La terza riguarda chi lavora presso il cliente, come un servizio di assistenza a domicilio: ha una scheda per la sede centrale e indica un'area coperta dal servizio, senza inventare un indirizzo per ogni zona.
C'è poi una regola generale che vale per le reti: una sola scheda per ogni sede. Due schede sullo stesso indirizzo per la stessa attività creano problemi di visualizzazione su Maps e nella Ricerca.
Gli errori che indeboliscono il dato
Il primo è il dettaglio mancante. Una sede in «Via Milano 25, interno 4» che sulla scheda riporta solo «Via Milano 25» manda i clienti nell'atrio di un centro direzionale, di un poliambulatorio o di un centro commerciale, a cercare da soli.
Il secondo è la scrittura diversa. «Viale G. Marconi» sul sito e «Viale Guglielmo Marconi» sulla scheda indicano lo stesso posto, ma sono due stringhe differenti. È il tema della coerenza tra nome, indirizzo e telefono su tutte le fonti: secondo il report di Whitespark pesa sul posizionamento locale e pesa ancora di più nelle risposte dei sistemi di intelligenza artificiale, che per decidere di chi fidarsi confrontano più fonti.
Il terzo è il segnaposto. L'indirizzo può essere giusto e il punto sulla mappa cadere sul retro dell'edificio o sull'ingresso merci. Si corregge trascinandolo sull'ingresso da cui entrano i clienti.
Come modificare l'indirizzo della scheda
L'indirizzo si modifica dal profilo dell'attività:
- Apri il profilo dell'attività. Cerca su Google il nome dell'attività con l'account che la gestisce e seleziona «Modifica profilo».
- Vai alla scheda «Sede». Seleziona «Sede» e poi «Sede dell'attività».
- Inserisci l'indirizzo completo. Compila via, civico, CAP e città. Interno, piano o ufficio vanno nella seconda riga dell'indirizzo.
- Controlla il segnaposto e salva. Verifica che il punto sulla mappa cada sull'ingresso dei clienti, correggilo se serve e seleziona «Salva».
Google lo indica in modo esplicito: se sposti l'attività a un nuovo indirizzo dopo la verifica, devi verificarla di nuovo. La modifica va quindi fatta una volta sola e con il dato definitivo, senza toccare nello stesso momento nome e categoria.
Indirizzi in una rete: una fonte unica
In una rete gli indirizzi vivono in almeno tre posti: l'anagrafica aziendale, le pagine di sede sul sito e le schede Google. Di solito sono stati scritti da persone diverse in momenti diversi. Il risultato è la stessa via scritta in tre modi.
La soluzione è scegliere una fonte che fa testo e allineare le altre a quella, carattere per carattere: stessa abbreviazione, stesso ordine, stesso CAP. Vale anche per i traslochi. Quando una sede si sposta, la scheda si aggiorna, non si crea da capo: così conserva recensioni e storico. Ne parliamo nell'articolo su come gestire lo spostamento di un'attività.
Una prova da cinque minuti
Prendi tre sedi e confronta l'indirizzo sulla scheda con quello sul sito, carattere per carattere. Coincidono? Poi apri la mappa e guarda dove cade il segnaposto. Se anche solo una delle tre non supera il controllo, vale la pena estenderlo a tutta la rete.
Traslochi senza indirizzi disallineati
Un indirizzo cambiato sulla scheda ma non sugli altri servizi di mappe crea proprio la discordanza che questo articolo chiede di evitare. Con Calton l'indirizzo si aggiorna sulle schede Google Business Profile dalla stessa piattaforma da cui si gestiscono tutte le sedi, così il dato di partenza è uno solo.
Se lo spostamento richiede una nuova verifica, il team Calton vi segue nel passaggio; per le nuove aperture vi affianca fin dalla creazione della scheda.






