Gestire in modo professionale le Schede Google (Google Business Profile) è oggi una delle attività più importanti per qualsiasi azienda che voglia aumentare la visibilità locale, ricevere più contatti e trasformare le ricerche su Google in clienti reali. Tra tutti gli elementi che compongono un profilo, il menù rappresenta un fattore decisivo: influenza la fiducia degli utenti, la coerenza delle informazioni online e la capacità di Google di comprendere correttamente l’attività.

In questo articolo approfondiamo il tema “Menù”, collegandolo alle linee guida ufficiali di Google e fornendo consigli pratici per evitare errori, sospensioni e cali di performance.

Perché questo elemento è strategico

Il Menù non è un dettaglio secondario: è un segnale di qualità e affidabilità. Quando i dati sono corretti e coerenti, Google tende a fidarsi di più del profilo e gli utenti trovano più semplice compiere azioni (chiamare, raggiungere la sede, prenotare, visitare il sito). Al contrario, informazioni non conformi o incoerenti possono generare confusione, segnalazioni e in casi estremi anche sospensioni del profilo.

Le linee guida di Google: cosa è consentito e cosa no

Le linee guida di Google stabiliscono che il profilo debba contenere solo informazioni reali e rilevanti sull’attività, senza elementi manipolativi o descrizioni non verificabili. Ogni campo deve riflettere ciò che un cliente vedrebbe concretamente.

Errori più comuni e rischi

Uno degli errori più frequenti è usare il profilo come se fosse un annuncio pubblicitario: aggiungere parole chiave, slogan, promozioni o dettagli non previsti dal campo. Questo approccio può sembrare utile nel breve periodo, ma è contrario alle regole e spesso porta a modifiche automatiche, segnalazioni da parte degli utenti o competitor, o limitazioni della scheda.

Perché vale la pena curare il menù su GBP

  • Il menù non è solo informazione: è un biglietto da visita digitale, un modo per mostrare la tua offerta in modo trasparente.
  • I clienti possono vedere prezzi, descrizioni e categorie (antipasti, primi, dessert, ecc.) senza dover andare su altri siti.
  • Una scheda aggiornata con un menù strutturato aiuta anche Google a comprendere meglio la tua attività e a offrirla a utenti in cerca di piatti specifici.

Come inserire il menù della tua attività

Step 1
Step 2

Digitalizzazione del menù

Inserendo un’immagine del tuo menù nella scheda Google Business Profile, la piattaforma è in grado di analizzarla automaticamente tramite sistemi di riconoscimento del testo e dell’intelligenza artificiale. Questo processo consente a Google di “digitalizzare” il menù, ovvero trasformare i contenuti presenti nell’immagine — nomi dei piatti, prezzi e descrizioni — in informazioni leggibili e ricercabili online. In questo modo il menù non rimane solo una semplice foto, ma diventa un contenuto strutturato che può essere mostrato nei risultati di ricerca, migliorando la visibilità del ristorante e permettendo agli utenti di consultare facilmente l’offerta gastronomica direttamente da Google.

 Consigli pratici per una strategia menù efficace

  • Aggiornare regolarmente nel caso si cambino piatti, prezzi o sezioni del menù, riflettilo anche su GBP.
  • Organizzare il menù in sezioni: antipasti, primi, dessert, bevande… in questo modo è più facile da leggere per l’utente.
  • Aggiungere belle foto: per ogni piatto, se possibile, una foto. Aiuta l’utente a “vedere” ciò che offri.
  • Inserire una descrizione chiara scrivendo descrizioni brevi ma utili (“ingredienti principali”, “opzioni vegane”, ecc.).

Gestire una o più Schede Google in modo corretto e conforme alle linee guida richiede attenzione costante, coerenza e controllo operativo. Calton ti aiuta a gestire le schede Google in modo scalabile: aggiornamenti massivi, controllo qualità dei dati, coerenza multi-sede e ottimizzazione continua della visibilità locale.

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