La categoria è il modo in cui dici a Google che cosa sei. Da quella scelta dipende per quali ricerche la scheda viene presa in considerazione, prima ancora che entrino in gioco recensioni, foto o distanza. Secondo il report di Whitespark la categoria principale è il singolo fattore più pesante tra i segnali della scheda.

È anche un campo che si compila una volta, alla creazione, e non si riguarda più. In una rete significa schede aperte in anni diversi da persone diverse, con categorie diverse. Questa tappa segue quella sugli orari di apertura. Ogni campo della scheda ha la sua tappa, e tutte sono riunite nella guida pratica all'ottimizzazione delle schede Google.

Cosa chiede Google alle categorie

Le linee guida danno un criterio semplice: la categoria deve completare la frase «questa attività è…», non «questa attività ha…». Un supermercato con una farmacia all'interno è un supermercato. La farmacia, se è riconoscibile come reparto distinto, ha la sua scheda e la sua categoria.

Da qui le regole. Scegliere il numero minimo di categorie necessario a descrivere l'attività principale. Scegliere la più specifica disponibile: Google aggiunge da sola quelle più generali. Non usare le categorie come parole chiave né per descrivere caratteristiche o servizi accessori. Non usare categorie che appartengono ad attività vicine o collegate.

Il minimo

Google chiede di usare il minor numero possibile di categorie, scelte dall'elenco: non si possono creare, e se manca quella esatta si prende la più vicina. Aggiungere o modificare una categoria può richiedere una nuova verifica.

Categoria principale: l'errore di restare sul generico

L'errore più frequente non è scegliere una categoria sbagliata, è sceglierne una troppo ampia. «Ristorante» quando esiste «Pizzeria». «Negozio di abbigliamento» quando esiste «Negozio di abbigliamento per bambini». «Medico» quando esiste la specialità. Chi cerca la cosa specifica trova prima chi si è dichiarato specifico.

Le categorie aggiuntive, però, non vanno trascurate. Nel report di Whitespark sui fattori di posizionamento locale 2026 quelle pertinenti risultano tra i segnali della scheda che pesano di più, perché ampliano le ricerche per cui la sede viene presa in considerazione. La regola pratica è inserire tutte quelle che corrispondono ad attività reali della sede.

L'errore opposto è riempire i campi per inseguire ricerche. Ogni categoria che non corrisponde a un'attività reale della sede diluisce il segnale e, nei casi più evidenti, espone la scheda a una correzione.

C'è un terzo aspetto che pochi considerano: la categoria decide quali funzioni la scheda mette a disposizione. Menù, servizi, prenotazioni e alcuni attributi compaiono solo per determinate categorie. Una categoria principale scelta male può significare non avere la sezione che servirebbe di più.

La stessa categoria principale per tutte le sedi

Per le catene la regola è scritta: tutte le sedi devono condividere la categoria principale che rappresenta meglio l'attività. Sedi dello stesso brand con categorie principali diverse sono, per Google, attività di tipo diverso.

Le categorie aggiuntive sono invece il posto giusto per le differenze reali. Se solo alcune sedi di una catena di ottica hanno l'ambulatorio per l'esame della vista, solo quelle aggiungono la categoria corrispondente. Stessa principale ovunque, aggiuntive coerenti con ciò che ogni sede offre davvero.

Come modificare le categorie

Le categorie si modificano dalla scheda «Informazioni»:

  1. Apri il profilo dell'attività. Cerca su Google il nome dell'attività con l'account che la gestisce e seleziona «Modifica profilo».
  2. Vai alla categoria. Nella scheda «Informazioni» seleziona «Categoria dell'attività».
  3. Scegli la categoria principale. Scrivi il tipo di attività e seleziona dall'elenco la voce più specifica disponibile.
  4. Aggiungi solo le categorie necessarie. Nei campi successivi inserisci le categorie aggiuntive che corrispondono ad attività reali della sede, poi seleziona «Salva». La categoria nel primo campo è quella principale.
Schermata ricreata del profilo dell'attività su Google: scheda Informazioni con la categoria principale e le categorie aggiuntive
Il percorso: «Modifica profilo», scheda «Informazioni», campo «Categoria dell'attività».

Il cambio della categoria principale è una modifica rilevante: viene esaminato da Google e cambia le sezioni disponibili nella scheda. Conviene farlo una volta, con una decisione presa per tutta la rete, e non sede per sede.

Schema di sintesi sulle categorie della scheda Google: una categoria principale, aggiuntive pertinenti, pratiche conformi e non conformi
Le categorie in sintesi: i numeri da ricordare e cosa chiede Google.

Un controllo che vale per tutta la rete

Tutte le tue sedi hanno la stessa categoria principale? Per saperlo basta un elenco con due colonne: sede e categoria. Le righe che non coincidono sono il punto da cui partire. Se vuoi farlo insieme a noi su tutta la rete, scrivici.

Come ti aiuta Calton

Una regola di categorie per ogni formato di sede

Il foglio con sede e categoria regge finché la rete ha un solo formato. Quando convivono negozi, corner e punti di ritiro serve una regola per ciascuno, e qualcuno che la applichi senza eccezioni.

Il customer success Calton vi aiuta a definire categoria principale e aggiuntive per ogni formato; poi le modifiche partono da un'unica dashboard verso tutte le schede interessate, invece di ritoccarle una alla volta.

Come funziona il Local Listing →