Una rete di sedi non può decidere cosa diranno di lei i riassunti di Google o gli assistenti come ChatGPT. Può però governare la materia prima su cui quelle risposte si costruiscono: i dati delle schede su tutte le piattaforme, le recensioni recenti con il loro testo, le risposte della sede e le pagine di sede sul sito.

Sono quattro attività che le reti conoscono già, con una differenza: oggi vanno fatte in modo uniforme su decine o centinaia di sedi, perché un'informazione sbagliata in una scheda può finire in una risposta senza che nessuno la veda. In questo articolo vediamo cosa sta cambiando nella scoperta locale, cosa dicono i dati disponibili e chi in azienda dovrebbe occuparsi di cosa.

Cosa cambia quando la risposta arriva prima del sito

Fino a poco tempo fa chi cercava una sede vicina vedeva un elenco di risultati e una mappa, sceglieva e cliccava. Le funzioni di intelligenza artificiale aggiungono un passaggio: una risposta scritta che riassume, consiglia e talvolta chiude la ricerca prima di qualsiasi clic.

In Italia il passaggio è recente. Google ha portato gli AI Overview nella ricerca italiana il 26 marzo 2025 e ha esteso AI Mode a oltre 35 nuove lingue e oltre 40 nuovi paesi il 7 ottobre 2025, con l'arrivo in Italia riportato dalla stampa nei giorni successivi. Accanto a Google ci sono gli assistenti conversazionali, che molte persone usano già per chiedere un consiglio su dove andare o cosa comprare.

Sul comportamento di chi cerca, il dato più solido viene dal Pew Research Center, che nel 2025 ha osservato la navigazione reale di 900 adulti negli Stati Uniti durante il mese di marzo.

8%
le visite con un riassunto AI in cui l'utente ha cliccato un risultato tradizionale, contro il 15% senza riassunto
26%
le pagine con riassunto AI dopo cui l'utente ha chiuso la navigazione, contro il 16% senza
18%
le ricerche su Google del campione in cui è comparso un riassunto AI

Fonte: Pew Research Center, 22 luglio 2025. Campione di 900 adulti statunitensi, ricerche su Google di marzo 2025.

Il dato riguarda tutte le ricerche e non solo quelle locali, e viene dagli Stati Uniti. Indica però una direzione chiara: quando compare una risposta, meno persone proseguono verso i siti. Per una rete significa che la prima impressione di una sede si forma sempre più spesso dentro la risposta, con le informazioni che la risposta ha scelto di riportare.

L'Italia è indietro: perché è il momento di prepararsi

L'uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa in Italia è ancora basso rispetto al resto d'Europa. Secondo Eurostat, nel 2025 li ha usati il 19,9% delle persone tra 16 e 74 anni, contro una media dell'Unione europea del 32,7%: è il secondo valore più basso tra i paesi dell'Unione, davanti alla sola Romania.

Il dato sull'intenzione è diverso. Nell'indagine del Capgemini Research Institute pubblicata a gennaio 2025, su 12.000 consumatori in 12 paesi tra cui l'Italia, il 58% dichiara di preferire i consigli sui prodotti degli strumenti di AI generativa a quelli dei motori di ricerca tradizionali. È una preferenza dichiarata e non un comportamento misurato, ma racconta un'aspettativa.

Le due letture insieme suggeriscono che in Italia l'adozione crescerà, e che la crescita troverà le reti con le informazioni che hanno oggi. Sistemare i dati di centinaia di sedi richiede mesi. Farlo mentre l'uso è ancora contenuto costa meno che farlo dopo. È un'interpretazione, non una misura.

Cosa può presidiare una rete di sedi?

Google dichiara che, per le sue funzioni di intelligenza artificiale, valgono le stesse buone pratiche della ricerca tradizionale. Per gli assistenti di altri fornitori non è pubblico quali fonti usino per le attività locali né con quale peso. Ne parliamo nell'articolo su come le AI usano le recensioni, dove distinguiamo ciò che è documentato da ciò che non lo è. Ciò che una rete può fare è curare le fonti che dipendono da lei. Sono quattro.

Schema delle quattro aree che una rete di sedi può presidiare per le risposte delle AI: dati delle schede coerenti su tutte le piattaforme, recensioni recenti e con testo, risposte alle recensioni, pagine di sede sul sito. In evidenza la coerenza dei dati delle schede tra le sedi e tra le piattaforme.
Le risposte non si controllano: si cura la materia prima da cui nascono.

Schede coerenti su tutte le piattaforme

La scheda di una sede non vive solo su Google. Gli stessi dati compaiono su Apple Maps, Bing, Waze e su molte altre piattaforme, e un assistente può incrociarli. Se l'orario festivo di una sede è aggiornato su Google e vecchio su un'altra piattaforma, la risposta può riportare l'informazione sbagliata. In una rete il rischio cresce con il numero di sedi: aperture, chiusure, traslochi e cambi d'orario si accumulano. Conta anche la precisione: la categoria della scheda e i servizi dichiarati sono ciò che permette a una risposta di associare la sede a una richiesta precisa.

Recensioni recenti e con testo

Una risposta che descrive una sede usa ciò che i clienti hanno scritto. Per questo contano le recensioni recenti, con un testo che racconta l'esperienza, raccolte su tutte le piattaforme rilevanti per il settore: Google, ma anche Tripadvisor, TheFork o Trustpilot a seconda dei casi, come spiegato nell'articolo sulle piattaforme di recensioni da presidiare. In una rete la differenza tra sedi è spesso forte: alcune ricevono recensioni ogni settimana, altre poche all'anno, e queste ultime offrono poco materiale aggiornato.

Risposte alle recensioni

Le risposte sono pubbliche e raccontano come la sede reagisce. Una risposta che riconosce un problema e dice cosa è stato fatto aggiunge un'informazione alla pagina della sede. In una rete il dato da seguire è il tasso di risposta sede per sede, perché la media di rete può nascondere sedi che non rispondono mai. Il metodo è nell'articolo su come rispondere alle recensioni.

Pagine di sede sul sito

Una pagina dedicata a ogni sede, con indirizzo, orari, servizi e informazioni utili, dà a chi cerca e ai sistemi che leggono il web una fonte ufficiale e coerente con la scheda. Il link della scheda dovrebbe portare a quella pagina e non alla homepage del brand, come spieghiamo nell'articolo sul link al sito nella scheda Google.

Chi se ne occupa in azienda

Le quattro aree toccano funzioni diverse, ed è per questo che in molte reti restano scoperte. La tabella propone una divisione dei compiti di partenza, da adattare all'organizzazione.

Cosa presidiare e chi se ne occupa
Una proposta di divisione dei compiti in una rete di sedi
Area Cosa controllare Chi se ne occupa
Dati delle schede Orari, categorie, servizi, aperture e chiusure, uguali su tutte le piattaforme Marketing centrale, con le sedi che segnalano i cambi
Recensioni Volume recente e testo per sede, sedi con poche recensioni Customer experience e responsabili di area
Risposte Tasso e tempi di risposta per sede Sedi o sede centrale, secondo le regole della rete
Pagine di sede Una pagina per sede, coerente con la scheda e collegata a essa Marketing digitale e responsabili del sito

Chi risponde, tra sede centrale e singole sedi, è una scelta di governo della rete che abbiamo affrontato nell'articolo su chi risponde alle recensioni.

Come controllare che cosa dicono le risposte

Non esiste oggi un modo completo per sapere come una rete compare in tutte le risposte delle AI, che cambiano da persona a persona e di settimana in settimana. Un controllo a campione però è possibile, e dice molto. Alcune regole pratiche:

  • scegliere alcune sedi per area, tra le più forti e le più deboli, e porre le domande che farebbe un cliente della zona;
  • annotare se la sede compare, quali informazioni vengono riportate e se sono corrette;
  • quando un'informazione è sbagliata, risalire alla fonte: quasi sempre è una scheda non aggiornata o una pagina di sede che manca;
  • ripetere il controllo a ogni trimestre, con le stesse domande.

Questo esercizio non misura la visibilità. Serve a trovare gli errori di dati, che sono la parte su cui la rete ha il controllo. Il resto del lavoro coincide con quello della local intelligence: leggere ogni sede, confrontarla con le altre e intervenire dove i segnali sono più deboli.

Come ti aiuta Calton

Dati delle sedi allineati, recensioni e risposte sotto controllo

Quando un assistente riporta l'orario sbagliato di una sede, il problema nasce quasi sempre in una scheda dimenticata. Con il Local Listing di Calton le schede Google Business Profile di tutte le sedi si aggiornano da un solo punto, anche con modifiche in blocco.

Le recensioni arrivano in un'unica dashboard con il tasso di risposta di ogni sede, e le risposte si scrivono con l'AI o con template. All'avvio il team Calton controlla e sistema le schede della rete insieme a voi.

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Le date di disponibilità delle funzioni di Google in Italia vengono dalle fonti citate e possono cambiare: fa fede la versione online. Le indicazioni operative sono una nostra lettura per i brand multisede.

Fonti
  1. Pew Research Center, Google users are less likely to click on links when an AI summary appears in the results, 22 luglio 2025. pewresearch.org
  2. Eurostat, 32.7% of EU people used generative AI tools in 2025, 16 dicembre 2025. ec.europa.eu/eurostat
  3. Capgemini Research Institute, What matters to today's consumer 2025, gennaio 2025. capgemini.com
  4. Google, Arriva AI Overview anche in Italia, blog Google Italia, 26 marzo 2025. blog.google
  5. Google, AI Mode is expanding to more languages and locations, 7 ottobre 2025. blog.google
  6. Milano Finanza, Google AI Mode sbarca in Italia, 8 ottobre 2025. milanofinanza.it
  7. Google Search Central, Funzionalità di AI e il tuo sito web. developers.google.com